Günter Grass, morto a 87 anni il premio Nobel per la Letteratura

gunter_grassÈ morto lo scrittore tedesco Günter Grass, padre della letteratura postbellica tedesca. L’autore, premio Nobel per la Letteratura, si è spento all’età di 87 anni in una clinica della città di Lübeck, nel nord della Germania.

Nato nel 1927 a Danzica, esordì nell’ambiente letterario nel 1959 con il romanzo Il tamburo di latta, primo titolo della trilogia di Danzica che comprende anche Gatto e topo (1961) e Anni di cani (1963). Tra i rappresentanti del Gruppo 47, è stato anche poeta, saggista, drammaturgo e scultore. Nel 1999 Günter Grass fu insignito del premio Nobel per la Letteratura. Nel 2006 la sua intervista al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, nella quale affermava di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division Frundsberg delle Waffen-SS come volontario, accese numerose polemiche in Germania dividendo il popolo tedesco tra chi chiedeva la restituzione del premio Nobel e chi invece difendeva l’autore.

Vogliamo ricordare alcuni libri dell’autore.

Il tamburo di latta narra la storia di Oskar Matzerath, il tamburino rinchiuso in manicomio che non è capace di separarsi dal suo tamburo e che manda in frantumi i vetri con la sua potentissima voce. Il protagonista racconta la sua storia intrecciata alle vicende tedesche della prima metà del Novecento, compresa l’ascesa del nazismo e il successivo crollo della Germania. La sua deformità di nano gli permette di guardare gli uomini dal basso, scorgendone meglio le miserie e gli orrori con occhi disincantati e aperti su un mondo fatto di violenza e corruzione.

gatto e topoGatto e topo è il secondo volume della trilogia di Danzica. Protagonista questa volta è il liceale Joachim Mahlke, che si distingue dai suoi coetanei per un difetto: il suo pomo d’adamo è molto sviluppato. Per difendersi dal gatto, metafora della società, Mahlke dà luogo ad ameni e atroci accadimenti, che si consumano in mezzo alla ragazzaglia di Danzica.

Il terzo e ultimo volume della trilogia è intitolato Anni di cani, romanzo che ha per protagonisti Eduard Amsel, ragazzo mezzo ebreo, grassoccio e goffo; e Walter Matern, robusto rampollo di una dinastia di mugnai, amico d’infanzia di Amsel. Tutto il romanzo si sviluppa intorno a queste due vite parallele, procedendo tra un variegato brulichio di personaggi.

Il mio secolo (1999) è una raccolta di cento racconti, ognuno per ogni anno del nostro secolo. L’autore ritorna su avvenimenti grandi e piccoli attraverso punti di vista di persone diverse, mostrando così un quadro variegato su un secolo di storia tra Grande Guerra, divisione della Germania, incontri di pugilato e record mondiali.

Queste e altre opere dell’autore sono presenti sul nostro sito HOEPLI.it.


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