LEGAMI FAMILIARI di CLARICE LISPECTOR

LEGAMI FAMILIARIAnche da quella sorta di postfazione che è Superflue spiegazioni, con cui termina il libro, nasce l’impressione che la Lispector sia dominata da impulsi profondi da cui sembra quasi venire inconsciamente guidata, pur nell’assoluto controllo del “gesto” narrativo: intendendo una capacità di scrittura notevolissima, originale, fluente e spiazzante. È come se il suo sguardo penetrasse inesorabile dentro tracce di memoria che si porta dentro e ne sveli la natura: oscura e inquietante, come lei stessa ammette quando parlando del racconto Il bufalo dice: “Un giorno l’ho riletto e ho provato malessere e spavento.”
I racconti della Lispector sono visivamente degli scavi, che appaiono come luoghi tombali con una loro gelida freddezza marmorea. Ma dietro la levigata e immacolata superficie della lastra nascondono un brulicare feroce e talora terribile di vita e di vite che vorrebbero uscire, vorrebbero liberarsi e liberare quelli e soprattutto quelle (perché la Lispector è una scrittrice molto femminile: per la sensibilità, per i personaggi, per lo stile) a cui appartengono. Ma questo non accade. Il titolo Legami familiari è quanto mai appropriato nel rendere l’insieme della tematica comune ai 13 racconti. Perché il filo conduttore è costituito da quelle cose misteriose, sordamente oscure e opache che sono appunto i “legami familiari”, dove legami, qui, è tutt’altro che foriero di tenerezza. Le famiglie della Lispector sono delle prigioni nelle quali e dalle quali non ci si slega, salvo buttarsi a capofitto nelle profondità della propria anima per cercarvi rifugio e spiegazioni ma dove, per contrasto, osservandosi spietatamente, si avverte ancora di più la desolazione.
In questo senso la Lispector è lontana anni luce dalla “solarità” dei personaggi e delle famiglie che abitano tanta letteratura sudamericana e brasiliana, pur ambientando luoghi, personaggi, eventi in quel mondo, in cui lei era cresciuta e viveva.
Venendo nel merito dei singoli racconti, alcuni sono di una bellezza spietata e carichi di un humor “nero” divertentissimo e, al contempo, raffinato, elegante, letterariamente squisito e intellettualmente di notevole spessore. Ad esempio La donna più piccola del mondo e Buon compleanno. Ma è delizioso anche Una gallina. Altri sono più introspettivi e in un certo senso più metafisici.
In conclusione, viene da chiedersi se ci sono dei segnali che emergono da questi racconti a cui ci possiamo appoggiare. Pochi, se guardiamo al mondo degli uomini, tanti, se guardiamo al mondo degli animali: “È come se io sentissi che gli animali sono una delle cose tuttora vicine a Dio” dice la Lispector.
Animali amorevoli, simpatici, autorevoli, come ad esempio ne Il delitto del professore di matematica, nel quale la crudeltà di avere abbandonato un cane fa provare al professore un’umiliazione così forte, rispetto a cui, per contrasto, il cane abbandonato mostra una “umanità” che nessun essere umano riuscirà mai ad avere. Laddove la “disumanità” del professore assurge a “colpa originaria”, a condanna comune a tutti gli esseri umani.
Perché dietro il desiderio di amore e di amare, dietro la ricerca della felicità si annidano le parti più oscure di noi: “E rifletté sulla crudele necessità di amare. Rifletté sulla malignità del nostro desiderio di essere felici… E sul numero di volte in cui uccidiamo per amore.”
Clarice Lispector (Ucraina 1920 – Brasile 1977) è considerata come la più importante scrittrice brasiliana del ‘900 e “forse la maggiore scrittrice portoghese di questo secolo” (A. Tabucchi). Nata in una famiglia ebrea, che si trasferì in Brasile quando aveva due anni, la Lispector restò senza dubbio influenzata dalle sue origini (in casa sua crebbe parlando yiddish) come si riscontra anche leggendo i racconti di Legami familiari nei quali aleggiano atmosfere introspettive e sotterranee, vicine a certa letteratura europea del primo Novecento.

In due parole: dietro il desiderio di amore e di amare, dietro la ricerca della felicità si annidano le parti più oscure di noi.

Scheda di RAFFAELE SANTORO

CLARICE LISPECTOR
LEGAMI FAMILIARI

Editore: FELTRINELLIAGGIUNGI AL CARRELLO
Traduzione di Adelina Aletti
Prima edizione italiana: 1986
Numero di pagine: 128
Prezzo: € 7,00
NICEPRICE € 5,25 – SCONTO -15%


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